PB Salute Logo

Vescica neurologica

Dott. Roberto Novizio

Dott. Roberto Novizio


Medico Chirurgo

15 Febbraio 2021 - Ultima modifica: 18 Febbraio 2021
Indice:
  1. Introduzione
  2. Cos'è
  3. Cause
  4. Sintomi
  5. Diagnosi
  6. Terapia

Introduzione

La vescica neurologica è un disturbo vescicale causato da un danno neurologico.

Il paziente che ne è affetto vede compromesse le vie urinarie basse, e avverte difficoltà ad urinare: il meccanismo di riempimento e svuotamento della vescica non funziona come dovrebbe e la persona perde urina (incontinenza) oppure la trattiene incondizionatamente (ritenzione).

Alla base della vescica neurologica ci sono numerose patologie, principalmente a carico del sistema nervoso centrale o dei nervi periferici. Ed è proprio la gravità della malattia che la provoca ad essere determinante per la sua prognosi, insieme alla tempestività con cui la terapia viene iniziata.

Che cos’è?

La vescica urinaria è un organo cavo di fondamentale importanza. Serve infatti a raccogliere l’urina prodotta e a conservarla fino alla sua espulsione. Sita nel bacino, nell’uomo è posizionata davanti al retto e sopra la prostata mentre nella donna risiede davanti all’utero e alla vagina.

Prodotta dai reni, l’urina giunge alla vescica per mezzo degli ureteri. Da qui viene poi espulsa verso l’esterno attraverso l’uretra. Durante la minzione, un riflesso automatico del midollo spinale - che stimola la muscolatura del muscolo detrusore - fa sì che la vescica si svuoti periodicamente. Chi è affetto da vescica neurologica, a causa di un danno intercorso al midollo spinale stesso o ai nervi periferici coinvolti nella minzione, soffre di ritenzione o di incontinenza: nel primo caso ad essere compromessa è la capacità di svuotamento vescicale, nel secondo caso ad essere alterati sono i meccanismi che tengono l’urina all’interno della vescica.

La vescica neurologica può essere flaccida o spastica. La vescica flaccida si caratterizza per l’elevato volume, la scarsa pressione e l’assenza di contrazioni: per via di un danno ai nervi periferici o al midollo spinale (tipicamente a livello delle vertebre S2-S4), si origina una flaccidità prima acuta e poi a lungo termine (ma è possibile anche che la funzionalità col passare del tempo migliori). La vescica spastica si caratterizza per un volume normale o ridotto e per la presenza di contrazioni: a causa di un danno cerebrale o di una lesione del midollo spinale sopra la vertebra T12, si genera il disturbo. La gravità dipende dall’entità del danno. Le forme flaccida e spastica possono anche coesistere ed essere determinate dalla presenza di una patologia che riesca a condizionare entrambe le tipologie. (diabete mellito, ictus, tumori del cervello o del midollo spinale, sclerosi multipla ecc).

Le cause

La vescica neurologica è causata da un’alterazione dei nervi periferici sensitivi o motori. I primi, detti anche afferenti, informano il sistema nervoso centrale quando la vescica è piena; i secondi, detti anche efferenti, trasmettono dal sistema nervoso centrale alla vescica gli impulsi necessari al suo svuotamento.

Alterazioni di tali nervi possono essere causate da:

  • patologie del midollo spinale
  • lesioni alla colonna vertebrale
  • difetti del tubo neurale (il più comune è la spina bifida, malformazione congenita della colonna vertebrale)
  • tumori cerebrali, quando riguardano l’area del cervello che controlla la vescica
  • neuropatia periferica (disturbo funzionale a livello del sistema nervoso periferico)
  • sclerosi multipla
  • morbo di Parkinson
  • sclerosi laterale amiotrofica
  • sifilide
  • diabete mellito
  • ernia del disco
  • ictus
  • abuso di alcol

La causa primaria è rappresentata dalle malattie del midollo spinale. La più frequente è la siringomielia: nel canale spinale, laddove il midollo è sito, si formano cisti piene di liquido. Queste possono essere causate da un trauma al midollo spinale, dalla sindrome di Arnold-Chiari (malformazione congenita al cervelletto), dalla meningite o da una serie di altre patologie/condizioni. Il paziente che soffre di siringomielia subisce un danno al midollo spinale, alla base della vescica neurologica.

Tra le altre cause frequenti di vescica neurologica vi sono le condizioni a carico della colonna vertebrale, a cominciare dall’ernia del disco: un disco vertebrale si rompe e causa la fuoriuscita di materiale discale, che va a comprimere i nervi circostanti. A causare l’ernia del disco, tipicamente, sono il naturale processo d'invecchiamento oppure un trauma.

In alcuni casi, la vescica neurologica può essere causata dalla gravidanza: quando il feto cresce aumenta la pressione sull’utero, che spinge a sua volta sui nervi coinvolti nel controllo della vescica.

I sintomi

I sintomi della vescica neurologica dipendono dalla tipologia:

  • chi soffre di vescica flaccida sviluppa ritenzione urinaria (la vescica non si svuota completamente, pur riempiendosi in eccesso) e soffre di gocciolamento dopo la minzione. Negli uomini è frequente che si manifesti anche disfunzione erettile;
  • chi soffre di vescica spastica avverte un frequente bisogno di urinare, soprattutto durante la notte e anche quando la vescica non è piena.

Se non trattata, la vescica neurologica può causare calcoli renali, può predisporre a infezioni urinarie e provocare idronefrosi (accumulo di urina all’interno del rene). Se la lesione midollare che causa il disturbo è una lesione a carico del midollo cervicale o toracico alto, il paziente può sviluppare disreflessia autonomica: tale condizione provoca ipertensione maligna, bradicardia o tachicardia e può portare alla morte, se non immediatamente trattata.

È dunque fondamentale recarsi dal medico ai primi sintomi, e seguire fin da subito la giusta terapia per evitare che i reni subiscano gravi conseguenze.

La diagnosi

La diagnosi di vescica neurologica parte da un’anamnesi e un esame obiettivo, e comprende radiografie e indagini urologiche e urodinamiche.

Tra le indagini urologiche vi sono:

  • l'urinocoltura;
  • l’ecografia dell’apparato urinario;
  • la cistoscopia (necessaria per valutare la durata e la gravità della ritenzione urinaria).

Tra le indagini urodinamiche vi sono:

  • la cistometria (esame che studia il riempimento della vescica);
  • l’uroflussometria con valutazione del residuo post minzionale;
  • la profilometria della pressione uretrale, per misurare la pressione nell'uretra a riposo e le sue variazioni.

È possibile che l’urologo richieda anche una risonanza magnetica o una TAC del sistema nervoso centrale, la cistometrografia (attraverso un piccolo catetere vescicale e una sonda rettale si va a registrare la funzionalità vescicale in corso di riempimento) e l’urografia escretoria.

La terapia

La vescica neurologica prevede una terapia su due piani: è necessario intervenire sui suoi sintomi, ma anche sulla causa che l’ha scatenata. Tuttavia, non sempre la causa può essere risolta.

Se a causare la vescica neurologica è un’ernia del disco, la terapia verterà sull’annullamento della compressione dei nervi spinali; se è determinata dalla gravidanza, dopo il parto la donna recupererà la normale funzionalità della vescica. Se la causa è la siringomielia bisognerà andare a rimuovere la cisti presente nel canale spinale, se la causa è il diabete mellito il paziente dovrà controllare costantemente i suoi livelli di glicemia, se ad originare il disturbo è un tumore si risolverà una volta che questo sarà rimosso. Ci sono però alcune condizioni che non possono essere curate, come la spina bifida.

Per quanto riguarda il trattamento dei sintomi, le opzioni sono diverse:

  • chi soffre di vescica spastica, può assumere anticolinergici per rilassare la parete vescicale;
  • chi soffre di vescica spastica ma non è in grado di conservare volumi normali, verrà trattato con i farmaci utilizzati per l’incontinenza da urgenza;
  • la vescica flaccida può essere trattata con il cateterismo permanente o a intermittenza: attraverso l'uretra o attraverso un foro sull’addome viene fatto passare un catetere per svuotare la vescica dall’urina;
  • se il paziente rischia conseguenze gravi, o gli altri trattamenti non hanno prodotto i risultati sperati, l’estrema opzione è rappresentata dalla chirurgia: con la rizotomia sacrale una vescica spastica diventa flaccida, con la sfinterotomia la vescica maschile diventa un condotto aperto, con l’ureterostomia è possibile eseguire una derivazione urinaria;
  • ai pazienti “collaborativi”, con una capacità vescicale normale e in grado di seguire le istruzioni, è possibile inserire uno sfintere artificiale controllato meccanicamente.

La prognosi della vescica neurologica dipende dalla gravità della causa scatenante e dalla possibilità di risolverla, ma anche dalla gravità dei sintomi e dalla tempestività della diagnosi e della terapia.