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Retinografia: cos’è, come si svolge, quando farla

Dott. Nicola Leuzzi

Dott. Nicola Leuzzi

OCULISTICA
Medico Chirurgo - Specialista in Oftalmologia

4 Settembre 2020 - Ultima modifica: 9 Settembre 2020

Esame diagnostico per il fondo oculare, grazie alla retinografia si può analizzare lo stato di salute di diversi elementi del nostro occhio.

La retinografia è un esame oculistico diagnostico fondamentale dal punto di vista clinico per uno screening rapido e sicuro delle condizioni della retina – complessa struttura nervosa formata da milioni di cellule che serve a trasformare stimoli luminosi in impulsi elettrici – , della microcircolazione e del nervo ottico individuando eventuali patologie. Si può definire – in termini semplici – la retinografia come una fotografia a colori del fondo dell’occhio, che consente quindi di vederne dettagliatamente la condizione.

Indice:

  1. Cos’è la retinografia
  2. Come si esegue l’esame
  3. Quando sottoporsi alla retinografia
  4. Diabete e retinopatia
  5. Effetti collaterali

Cos’è la retinografia

Grazie alla retinografia è possibile monitorare il fondo oculare e i diversi elementi che lo compongono; nello specifico, si possono esaminare il corpo vitreo, la retina, la macula e la testa del nervo ottico e l’albero vascolare. Questo tipo di esame non è affatto invasivo ed è in grado di produrre documentazione fotografica delle varie componenti: se fin dall’inizio è in grado di fare una diagnosi precisa per lo screening di patologie particolari – che vedremo più avanti – la comparazione della documentazione ottenuta nel tempo potrà fornire informazioni su eventuali miglioramenti o peggioramenti della condizione clinica.

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Come si esegue l’esame

Prima di eseguire la retinografia è necessario dilatare le pupille con un collirio midriatico, in modo da rendere possibile l’osservazione del fondo dell’occhio con un oftalmoscopio o fundus-camera, il tutto mentre si è illuminati con una lampada a fessura. L’esame non risulta invasivo, l’unico fastidio che si potrebbe avvertire è un leggero bruciore dopo l’applicazione delle gocce, che dura comunque pochi istanti. Un consiglio che possiamo dare è quello di farsi accompagnare, poiché le pupille rimarranno dilatate per qualche ora e si potrebbe avere difficoltà a tenere gli occhi ben aperti con la luce del sole, rendendo pericoloso il tragitto di rientro.

Quando sottoporsi alla retinografia

La retinografia viene in genere prescritta per la diagnosi e il monitoraggio di patologie che riguardano i vasi sanguigni della retina, quindi per problemi di circolazione che sono legati ad esempio a diabete e ipertensione, nei casi in cui si sospetti un distacco o lesione della retina, oppure per monitorare lo stato della macula nel caso di maculopatie. Grazie alla retinografia e possibile verificare lo stato di salute della testa del nervo ottico, che in caso di glaucoma subisce diversi danneggiamenti. Generalmente, si prescrive a soggetti affetti da diabete, ma anche a coloro che sono affetti da ipertensione arteriosa, può essere utile per chi ha subito un trauma con eventuale possibilità di distacco della retina, in presenza di maculopatia – patologia che va a colpire la macula – e altri disturbi visivi gravi.

Diabete e retinopatia

Questo tipo di esame viene richiesto in particolar modo ai pazienti diabetici: infatti una delle maggiori complicanze è la retinopatia diabetica. Purtroppo, dal diabete non si guarisce mai del tutto, ma la patologia può essere trattata con successo: dato che la malattia è sistemica, ovvero colpisce tutto l’organismo, è bene fare screening agli organi che potrebbero essere colpiti per migliorare la propria qualità di vita. Non tutti sanno che le complicanze oculari in corso di diabete sono molto frequenti, in particolare la retina per la quantità di vasi sanguigni contenuti, per questo anche in assenza di sintomi chi è diabetico si deve sottoporre con una certa periodicità a visite oculistiche che prevedono l’esame del fondo oculare ed eventuali esami aggiuntivi.

Effetti collaterali

L’esame non presenta particolari effetti collaterali, se non il fastidio della pupilla dilatata per le gocce, che può provocare:

  • Fotosensibilità
  • Difficoltà a concentrarsi
  • Mal di testa
  • Visione sfocata