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Holter cardiaco: cos’è, a cosa serve e come viene eseguito

30 Ottobre 2020 - Ultima modifica: 30 Aprile 2021

L'holter cardiaco è un importante strumento che permette di registrare continuativamente l'attività elettrica e le eventuali anomalie di conduzione del cuore.

L'holter cardiaco è un esame diagnostico non invasivo che registra in modo continuativo, per un determinato periodo di tempo, l'attività elettrica del cuore. Questo tipo di esame permette di registrare le varie anomalie della conduzione cardiaca e di stabilire le eventuali cause di palpitazioni, di episodi tachicardici o della “sensazione di perdere battiti”.

Indice:

  1. Che cos'è l'holter cardiaco
  2. Quando viene prescritto
  3. Precauzioni da seguire
  4. Analisi dei risultati

Che cos'è l'Holter cardiaco?

L'Holter cardiaco - noto anche con i nomi di ECG Holter o elettrocardiogramma dinamico completo secondo Holter - è un tipo di elettrocardiogramma che permette di monitorare in maniera continuativa l'attività elettrica del cuore. L'esame viene eseguito attraverso un apparecchio, chiamato l'elettrocardiografo portatile, che il paziente dovrà portare con sé per un periodo di tempo prestabilito. In genere la durata del monitoraggio dura circa dalle 24 alle 48 ore ma, grazie alla capacità di durata delle moderne batterie, può estendersi anche fino a 5/7 giorni.

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L'installazione dell'elettrocardiografo viene eseguita presso un ambulatorio di cardiologia ed è una procedura veloce ed assolutamente indolore. Su alcuni punti del torace del paziente vengono applicati dai 6 agli 8 cerotti conduttori chiamati "elettrodi" che vengono collegate al piccolo registratore a batteria dalle dimensioni di un cellulare. L'apparecchio viene fissato alla cintura oppure appeso al collo all'interno di un'apposita tasca e deve rimanere attivo giorno e notte per registrare in modo continuativo l'attività cardiaca.

Quando viene prescritto l'Holter cardiaco?

L'esame di accertamento può essere prescritto dal medico nei casi in cui la persona presenti aritmie o alterazioni - sporadiche e discontinue - del ritmo cardiaco che non vengono rilevate da un semplice elettrocardiogramma (ECG). I sintomi che possono essere causa di preoccupazione possono includere:

  • palpitazioni (cardiopalmo)
  • vertigini
  • svenimenti
  • dolore toracico
  • difficoltà respiratorie (dispnea)

Inoltre, l'ECG Holter può essere prescritto per valutare l'efficacia di alcuni trattamenti farmacologici per la risoluzione di problemi cardiaci oppure per verificare il corretto funzionamento di dispositivi precedentemente impiantati, come il pacemaker o il defibrillatore.

Precauzioni da seguire

Per tutta la durata dell'esame è importante che il paziente continui a svolgere normalmente le proprie attività quotidiane, per non correre il rischio di alterare i risultati. Tuttavia, è molto importante cercare di evitare la rimozione accidentale degli elettrodi, per questo viene consigliato di evitare movimenti bruschi, le attività sportive e cercare di indossare abiti comodi.

Il funzionamento degli elettrodi, inoltre, può essere alterato dal contatto con l'acqua, per questo motivo il paziente non potrà lavarsi per tutta la durata dell'esame. Il personale medico consiglia di farsi un bagno o una doccia subito prima di recarsi alla struttura ospedaliera ed evitare assolutamente di applicare sul torace lozioni o creme onde evitare di avere problemi durante l’installazione dell’apparecchio.

Il medico, inoltre, chiederà alla persona sottoposta al controllo di tenere un diario clinico in cui registrare le varie attività svolte durante il giorno indicando l’orario e l'eventuale comparsa di fastidi e disturbi. In questo modo sarà possibile mettere in relazione i dati registrati dall'apparecchio con le attività svolte e scoprire se esistono eventuali collegamenti. Gli apparecchi di ultima generazione presentano uno specifico pulsante, da attivare nel caso in cui compaiano dolori al torace o altri sintomi. Una volta premuto il pulsante, l'apparecchio registra il momento esatto in cui avviene l'evento che servirà come punto di riferimento per il medico durante la lettura del tracciato.

Analisi dei risultati

Quando il periodo di registrazione sarà terminato, i risultati verranno analizzati ed interpretati dal cardiologo, in genere nel giro di pochi giorni. In particolare, vengono analizzate le caratteristiche delle onde del tracciato elettrocardiografico per individuare le eventuali anomalie e viene effettuato un confronto fra il tracciato e il diario clinico tenuto dal paziente, in modo da proporre una diagnosi finale più precisa.

Una volta stilata la diagnosi, il medico cardiologo potrà stabilire la terapia più idonea al caso. Di solito il passo successivo prevede la prescrizione di un trattamento consono, ma è possibile che il medico decida di effettuare ulteriori esami diagnostici per capire meglio il problema perché può capitare che i risultati di un Holter cardiaco non siano sufficienti per una corretta diagnosi.

Nel caso in cui, durante la procedura diagnostica, il cuore del paziente non presenti alterazioni evidenziate in base all’esame obiettivo e all’anamnesi, il tracciato elettrocardiografico risulterà privo di anomalie. Nei casi come questo la soluzione consiste nel ripetere l’esame per un tempo più lungo oppure eseguirlo nuovamente dopo qualche settimana.