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Dott. Nicola Leuzzi

Dott. Nicola Leuzzi

OCULISTICA
Medico Chirurgo - Specialista in Oftalmologia

15 Novembre 2020 - Ultima modifica: 25 Novembre 2020

Indice:

  1. Introduzione
  2. Sintomi
  3. Cause
  4. Complicazioni
  5. Trattamento

Introduzione

Per pinguecula si intende una formazione degenerativa non tumorale che si forma sulla congiuntiva (membrana mucosa protettiva che riveste il bulbo oculare e la parte interna delle palpebre). Nelle fasi iniziali la lesione ha un colorito bianco, che diventa giallastro nelle forme più avanzate e, infine, in fase infiammatoria acuta e cronica appare anche leggermente sporgente. Di solito si forma nella parte bianca dell’occhio, detta sclera. Se presa in tempo, non ha effetti sulla funzione visiva e comporta un danno meramente estetico o potrebbe impedire l’utilizzo delle lenti a contatto. Proprio a causa della natura benigna, la pinguecula raramente richiede trattamenti specifici, anche se spesso si può infiammare, causando irritazione e secchezza: in questo caso il medico prescriverà lacrime artificiali per la lubrificazione dell’occhio e se un farmaco anti-infiammatorio per ridurre il gonfiore.

Si riscontra una maggiore incidenza nella patologia nelle persone di mezza età o anziane, ma può comparire anche nei giovani e addirittura nei bambini. Inoltre, ad esserne più colpiti sono i soggetti che trascorrono molto tempo al sole senza la protezione di occhiali o cappelli.

Sintomi

Nonostante la lesione cresca in rilievo vicino alla cornea, quest’ultima non viene coinvolta, a meno che non ci sia una degenerazione in pterigio. Comunque, il primo segno della pinguecula è la comparsa di un ispessimento giallastro sulla parte bianca dell’occhio, la manifestazione è più comune sul lato dell’occhio vicino al naso. Altri sintomi correlati sono:

  • Irritazione, con sensazione di un corpo estraneo presente nell'occhio
  • Infiammazione occasionale della congiuntiva
  • Prurito e rossore, se la zona è irritata
  • Occhio secco
  • Congiuntivite
  • Dolore oculare
  • Gonfiore palpebrale
  • Occhi arrossati
  • Prurito
  • Secchezza oculare
  • Secrezione oculare
  • Visione offuscata

La maggior parte di questi sintomi sono senz’altro tipici della pinguecola, ma non sono esclusivi di questo disturbo: è quindi bene richiedere una visita dall’oculista in caso si presentino uno o più di questi fastidi per una corretta diagnosi e cura. In alcuni casi, la pinguecola può diventare gonfia e infiammata, vascolarizzata, arrossata, irritata e molto fastidiosa: in questo caso si parla di pinguecolite.

Cause

Non ci sono cause ben definite per l’insorgenza della pinguecola: questa lesione si forma per l’alterazione del normale tessuto congiuntivale, che accumula in certi punti proteine, grassi e calcio. La ragione non è nota, ma l’insorgenza di pinguecola si associa spesso a un’esposizione prolungata a raggi UV, infrarossi o a fattori che normalmente irritano gli occhi, come polvere, vento o aria particolarmente secca.  Per questo, le persone più colpite dalla patologia sono coloro che lavorano all’aperto, come agricoltori e pescatori, o svolgono molte attività all’esterno.

Complicazioni

La pinguecola può portare alla formazione di un pterigio: si tratta di un’escrescenza a forma di cuneo che cresce a partire dalla congiuntiva ma va ad invadere la superficie della cornea. La lesione è sempre benigna, ma in caso di pterigio si ha una vascolarizzazione e si forma del tessuto cicatriziale sull’occhio che, nel caso aumenti eccessivamente, può interferire con la vista. Inoltre, uno pterigio abbastanza grande può causare una distorsione della cornea, provocando astigmatismo. La trasformazione della pinguecola in pterigio è favorita dalla prolungata esposizione alla luce ultravioletta.

Trattamento

Normalmente, la pinguecola non richiede alcun trattamento, a meno che non causi sintomi gravi o particolarmente fastidiosi per il paziente. Comunque, nella maggior parte dei casi è consigliato un approccio conservativo e si possono alleviare i sintomi di secchezza e irritazione oculare grazie alla lubrificazione con lacrime artificiali, oppure per ridurre le infiammazioni potrebbe essere prescritto un collirio antinfiammatorio. Se, in rari casi, le escrescenze dovessero diventare troppo grandi, potrebbero interferire con la visione e causare un persistente disagio: in queste circostanze la pinguecola può essere rimossa chirurgicamente. In genere, si considera la chirurgia come mezzo risolutivo quando la pinguecola:

  • Si estende sopra la cornea (se è abbastanza grande può coinvolgere la zona visiva centrale della cornea o provocare astigmatismo).
  • Provoca disagio estremo quando si tenta di indossare le lenti a contatto.
  • È costantemente e gravemente infiammata, anche dopo l'applicazione di colliri o pomate.
  • Per ragioni estetiche.

L’intervento, comunque, non è rischioso: si esegue in regime ambulatoriale con anestesia locale. Più fastidioso è il recupero: richiede diverse settimane in cui si dovranno applicare colliri o pomate per uso topico più volte al giorno.

Nonostante l’intervento chirurgico la pinguecola è spesso recidiva e tende a tornare: il modo migliore per evitare il ripetersi della lesione è quello di limitare l’esposizione a quei fattori ambientali che ne facilitano la ricrescita.