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Ematologia

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L’ematologia – dal greco “αἴματος”, sangue – è la branca della medicina specialistica che si occupa del sangue e di tutti quegli organi che compongono il sistema emopoietico. Di conseguenza, l’ematologia si occupa di studiare, diagnosticare, trattare ed eseguire prognosi e prevenzione di tutte le malattie del sangue.

L’ematologia si suddivide principalmente in due branche:

  • Ematologia morfologica, che si occupa di studiare le cellule ematiche presenti nel sangue e negli organi emopoietici, analizzando anche come la loro concentrazione si modifica a livello quantitativo e qualitativo in presenza di particolari patologie.
  • Ematologia sierologica, che studia la composizione chimica del plasma e del siero, e le loro proprietà sia in condizioni normali, sia patologiche.

Chi è e cosa fa l’ematologo?

Lo specialista in ematologia è il medico che – dopo aver conseguito la laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, della durata complessiva di sei anni – ha proseguito gli studi accademici con la specializzazione in Ematologia.

In seguito all’abilitazione medica, lo specialista in ematologia sarà un professionista in grado di eseguire diagnosi e trattamento di patologie che coinvolgono i globuli rossi, il metabolismo del ferro, la coagulazione del sangue e i disturbi associati, i difetti dell’emoglobina, lo studio delle trasfusioni e delle tecniche trasfusionali, lo studio del midollo osseo e dei trapianti di midollo. Altre patologie con cui ha a che fare l’ematologo possono essere talassemia, mieloma, leucocitosi, anemia, leucemia, emofilia, policitemia, agranulocitosi, linfoma, setticemia, AIDS, malaria.

Che differenza c’è tra ematologia e oncoematologia?

Dal momento in cui l’ematologo si trova ad avere a che fare con malattia del sangue, alcune di queste – come nel caso della leucemia – hanno origine maligna, motivo per cui anche l’oncologia deve intervenire per trovare congiuntamente un trattamento efficace. La branca della medicina specialistica che si interseca tra queste due forme cliniche è definita oncoematologia.

Come si svolge una visita ematologica?

Dal momento in cui il paziente manifesta sintomi sospetti o rileva, dai risultati mostrati dagli esami del sangue, dei valori non a norma, è il caso che questo si rivolga ad un ematologo che possa diagnosticare e curare i disordini a livello sanguigno.

Quella ematologica è una visita non invasiva e indolore, per la quale non serve affrontare nessun tipo di preparazione. Dura circa 30 minuti, durante i quali, lo specialista ematologo, dopo aver effettuato un’accurata anamnesi del paziente, prosegue con la visita vera e propria. Questa consiste nell’auscultazione del torace e nella palpazione dei linfonodi superficiali che si trovano a livello del collo, delle ascelle e dell’inguine.

In ultimo, l’ematologo – al fine di effettuare una diagnosi il più accurata possibile – prescrive al paziente ulteriori accertamenti da presentargli durante la seconda visita, quando si potrà avere una visione maggiormente dettagliata del quadro clinico.


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