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Verruche genitali

Dott. Federico Beretta

Dott. Federico Beretta


Medico Chirurgo

14 Dicembre 2020 - Ultima modifica: 18 Dicembre 2020

Indice:

  1. Introduzione
  2. Cause
  3. I sintomi
  4. Verruche genitali e patologie neoplastiche
  5. Pap test
  6. Sono dolorose?
  7. Gravidanza e verruche genitali
  8. La diagnosi
  9. Farmaci e trattamenti

Introduzione

I condilomi acuminati – ovvero il raggruppamento di verruche genitali – sono segno della presenza di una malattia infettiva sessualmente trasmissibile. Obiettivamente, sono riconoscibili come escrescenze ben visibili, ruvide al tatto e localizzate nelle aree genitali, sia sulla pelle che sulle mucose. Si possono manifestare in seguito a rapporti sessuali non protetti e possono rimanere asintomatiche oppure portare ad una serie di fastidiosi sintomi, tra questi vi è il gonfiore, l’arrossamento e il prurito intimo. Vediamo insieme in questo articolo di PB Salute quali sono le cause che portano allo sviluppo delle verruche genitali, i sintomi principali, le complicanze legate alla loro comparsa e la relazione tra verruche genitali ed alcuni tipi di tumore. Vedremo anche il loro legame con il papilloma virus, le modalità di diagnosi, e il trattamento farmacologico da attuare per trattarla ma, soprattutto, quali sono i consigli per prevenirne la comparsa. La prevenzione, infatti, gioca un ruolo fondamentale – se non vitale: scopriamone di più.

Le cause della comparsa di verruche genitali

Come già accennato, le verruche genitali sono manifestazioni di una patologia venerea che possono comparire a seguito di una trasmissione per via sessuale. Questa condizione è strettamente correlata all’infezione da parte del virus HPV o papillomavirus umano, un agente patogeno potenzialmente molto pericoloso, i cui effetti possono manifestarsi non solo a livello genitale ma anche in altre parti del corpo. Le verruche genitali indicano la presenza di una malattia venerea. La trasmissione può avvenire durante un rapporto sessuale, spesso il soggetto infetto non è a conoscenza della sua condizione clinica, in quanto asintomatico. Infatti, le verruche genitali possono essere di dimensioni talmente esigue da essere difficilmente visibili ad occhio nudo. Contrarre l’infezione è molto semplice e solitamente viene non viene infettato, a seguito di un contatto, unicamente chi ha un sistema immunitario molto responsivo.

Quali sono i sintomi delle verruche genitali

Comuni sia fra le donne che fra gli uomini, le verruche genitali non andrebbero mai sottovalutate – sia in presenza di disturbi e sintomatologie, sia qualora risultino asintomatiche. Le lesioni hanno una lunga e lenta incubazione, sfociando poi in verruche evidenti e ruvide che interessano principalmente nell’uomo il glande, l’uretra, l’asta del pene, il frenulo e il solco balano-prepuziale. Nella donna le verruche genitali si possono localizzare a livello del collo dell’utero, sulla vulva e in generale nella vagina. Non è raro che le verruche di natura genitale possano trovarsi anche a livello orale, a causa di rapporti orali con partner infetti.

Verruche genitali e patologie neoplastiche

Le verruche genitali possono degenerare in forme tumorali ma non è necessario allarmarsi se notate la loro presenza. L’incidenza della degenerazione neoplastica delle verruche genitali è piuttosto bassa. Diverso è il discorso per i pazienti immunodepressi, per coloro che sono predisposti geneticamente o per i malati di AIDS, così come nei pazienti che già hanno sperimentato un cancro o un trapianto di organi. In fondo, le verruche genitali possono essere causate da diversi ceppi virali, per questo non è possibile prevedere la loro evoluzione. Quando, la lesione è caratterizzata dalla presenza del papillomavirus 16 o 18 può esserci un rischio maggiore di degenerazione neoplastica.

L’importanza vitale del PAP TEST

Le verruche genitali nell’uomo sono palesi e ben visibili ma nella donna potrebbero non esserlo, soprattutto quando queste si ritrovano nel canale uterino, o quando sono talmente piccole da non essere visibili durante l’esame obbiettivo del proprio ginecologo di fiducia. Solo il PAP test, effettuato minimo ogni tre anni a partire dai 25 anni di età, riesce a rivelare la presenza di infezioni da HPV che costituiscono un fattore di rischio per lo sviluppo di neoplasie degli organi genitali. Lo screening è fondamentale per effettuare una diagnosi precoce ed, eventualmente, per scegliere la migliore terapia disponibile

Sono dolorose le verruche genitali?

In generale, non sono dolorose. Alcune sono pressoché asintomatiche e, al massimo, il paziente con lamenta prurito, leggero dolore, irritazione e bruciore molto localizzato e di intensità variabile. Diverso è il discorso quando più verruche si raggruppano, potendo risultare molto fastidiose.

Gravidanza e verruche genitali: cosa succede?

La donna in gravidanza non è immune dal poter contrarre le verruche genitali che possono essere trasmesse dal partner. Quando ciò avviene durante la gestazione, queste lesioni possono compromettere l’elasticità dei tessuti vaginali, rendendo più difficoltoso il parto. Il feto, inoltre, potrebbe contrarre l’infezione al momento del parto.

La diagnosi

Come vengono diagnosticate le verruche genitali? Per rilevare la presenza delle verruche genitali è sufficiente un accurato esame obiettivo dei genitali esterni. Tuttavia, come già accennato, le lesioni possono essere localizzate in distretti non direttamente visibili e, per questo, il PAP TEST risulta fondamentale. Negli uomini, in assenza di sintomatologia, è più difficile sospettare la presenza di questa infezione e, infatti, questi risultano spesso portatori di questa patologia.

Farmaci e trattamenti

Le verruche genitali possono scomparire in maniera spontanea. Quando ciò non accade, può essere necessario ricorrere all’uso di farmaci opportuni quali: l’Imiquimod, l’Interferone alfa 2-a, il 5-fluoro-uracile, la resina di podofillina e la podofillotossina. Sono disponibili alcuni trattamenti per migliorare le possibilità di riuscita dell’intervento, come l’elettrocoagulazione, la crioterapia, l’escissione chirurgica e la laserterapia.

Una corretta igiene personale ed una serie di accorgimenti prevengono la comparsa della patologia:

  • Non utilizzare creme intime aggressive o eccessivamente profumate.
  • Dedicarsi ogni giorno alla propria igiene intima, selezionando prodotti dermocompatibili e testati.
  • Non indossare a lungo abbigliamento intimo troppo aderente.
  • Abbandonare l’uso della biancheria intima sintetica e preferire l’uso del cotone, soprattutto di colore bianco (privo di coloranti e tinture),
  • Utilizzare il preservativo ad ogni rapporto sessuale (soprattutto se con partner diversi o a rischio).