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Papilloma Virus nell’uomo

Dott. Federico Beretta

Dott. Federico Beretta


Medico Chirurgo

10 Dicembre 2020 - Ultima modifica: 18 Dicembre 2020

Indice:

  1. Papilloma virus nell’uomo: che cos’è
  2. Le cause e le modalità di contagio
  3. La sintomatologia
  4. Diagnosi e cura

Papilloma Virus: che cos’è

Il Papilloma Virus, conosciuto anche come HPV (Human Papillomavirus), è un virus molto diffuso a livello mondiale che, per via delle sue specifiche modalità di trasmissione, colpisce maggiormente nei paesi in via di sviluppo.

Quando si parla di Papilloma Virus, è frequente fare riferimento ad una condizione ginecologica, quello che è ancora poco noto è che questa infezione – causata da un virus con genoma a DNA – colpisce indistintamente donne e uomini. La differenza sostanziale sta nel fatto che le donne sono a rischio maggiore di sviluppare complicanze legate a questa infezione. L’infezione da Papilloma Virus non deve essere sottovalutata.

Papilloma virus: le modalità di contagio

Il Papilloma virus è microrganismo sessualmente trasmissibile. Si calcola che almeno il 50% dei soggetti attivi sessualmente contragga questo virus almeno una volta nella vita, il che lo rende la malattia sessualmente trasmissibile più diffusa a livello mondiale. Il virus si trasmette da soggetto a soggetto tramite contatto sessuale diretto (vaginale, anale e orale) e – a differenza di altre malattie – è trasmissibile anche solo tramite contatto esterno, senza che avvenga la penetrazione.

Papilloma virus: la sintomatologia

Nella maggior parte dei casi, specie negli individui di sesso maschile, la patologia si presenta come asintomatica e decorre naturalmente senza che il paziente se ne accorga. Il virus, contratto sessualmente, rimane latente nella mucosa genitale dove rimane inattivo per mesi o addirittura anni, finché non viene eliminato naturalmente dal sistema immunitario.

In altri casi, meno frequenti, il virus si presenta con diversi sintomi:

I condilomi sono lesioni dall’aspetto verrucoso rilevabili a livello del pene, dello scroto, dell’ano, della laringe. Queste escrescenze possono presentarsi singole o multiple, raggruppate o sparse in tutta l’area genitale, rilevate o piane, piccole o di modeste dimensioni, dello stesso colore della mucosa, dall’aspetto rugoso, in genere non dolorose.

  • Lesioni preneoplastiche 

Il papilloma virus è in grado di innescare modifiche cellulari che possono essere alla base dello sviluppo di patologie neoplastiche.

  • Carcinoma anale

Il carcinoma anale è una neoplasia piuttosto rara che è in genere – nel 90% dei casi – correlato al papilloma virus. Insorge prevalentemente negli individui di sesso maschile. Il carcinoma anale cresce asintomatico, finchè non raggiunge dimensioni considerevoli causando sanguinamento rettale, tenesmo, dolore anale, prurito, tumefazione della zona anale.

  • Carcinoma del pene

Anche il carcinoma del pene è una neoplasia piuttosto rara, correlata – nel 60% dei casi – al papilloma virus. Il carcinoma del pene si presenta come un nodulo dalla consistenza dura, ben radicato ai circostanti tessuti, di colore differente rispetto ai tessuti circostanti, arrossato, ulceroso, ispessito e non per forza dolente.

  • Carcinoma laringeo

Il carcinoma laringeo è raramente associato al papilloma virus, più di frequente all’abuso di alcool e fumo. Si presenta con difficoltà respiratorie, difficoltà a parlare, difficoltà deglutire, prurito, tosse e perdita di peso.

Se il soggetto si presenta sintomatico, con lesioni aperte e altamente contagiose, la possibilità che il papilloma virus possa essere trasmesso ad un soggetto sano sono maggiori, rispetto ad un soggetto che non presenta lesioni.

Papilloma virus: diagnosi e cura

Ad oggi non esiste un test approvato dalla comunità scientifica per diagnosticare la presenza del papilloma virus negli uomini, al contrario del PAP Test utilizzato per la rilevazione del papilloma virus a livello della cervice uterina. La diagnosi della presenza di papilloma virus nell’uomo si effettua tramite biopsia che viene prescritta nel caso in cui sia presente una sintomatologia che faccia presuppore la presenza dell’infezione.

Il trattamento viene scelto in base ai sintomi. Se la sintomatologia è di lieve entità, si interviene con l’utilizzo di pomate topiche o crioterapia. In presenza di carcinomi, invece, si potrebbe rendere necessaria l’asportazione chirurgica della lesione tumorale.