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Micosi della pelle

Sinonimi: Funghi della pelle

Dott.ssa Francesca Colapietro

Dott.ssa Francesca Colapietro


Medico Chirurgo

1 Gennaio 2021 - Ultima modifica: 26 Gennaio 2021

Indice:

  1. Introduzione
  2. Cosa sono
  3. I fattori di rischio
  4. I sintomi
  5. Tinea pedis
  6. Onicomicosi
  7. Pitiriasi versicolor
  8. Candidosi cutanea
  9. Diagnosi
  10. Trattamenti
  11. Prevenzione

Introduzione

Le micosi cutanee (o dermatomicosi) sono infezioni della cute e degli annessi cutanei provocate da funghi patogeni (miceti); generalmente si presentano come lesioni caratteristiche nell’area colpita, di estensione e gravità variabile; sono diagnosticabili dal dermatologo e, nella maggior parte dei casi, facilmente trattabili.

In alcuni casi, come nei pazienti fragili o immunocompromessi (pazienti trapiantati o in trattamento chemioterapico) le micosi possono però divenire sistemiche e causare quadri clinici gravi.

Che cosa sono le micosi cutanee?

In condizioni fisiologiche i funghi della pelle sono parte della normale flora cutanea e sono innocui; si comportano infatti come saprofiti, convivendo con il nostro organismo senza danneggiarlo. In alcune situazioni però, come nei casi di stress intenso, esposizione eccessiva al sole o alterazione delle difese immunitarie, essi possono trasformarsi in opportunisti, proliferare e causare una vera e propria patologia.

Generalmente le micosi cutanee sono superficiali e provocate da dermatofiti o lieviti.

Le micosi sistemiche, ossia le micosi che aggrediscono gli organi, sono le forme più pericolose e possono essere provocate da muffe; tra queste, alcune possono essere contratte per via inalatoria e provocare ad esempio infezioni dei polmoni.

Le micosi si definiscono inoltre opportunistiche quando colpiscono soggetti con sistema immunitario compromesso.

I funghi possono quindi essere distinti in tre gruppi principali:

  • i dermatofiti, che infettano lo strato corneo dell’epidermide (lo strato superficiale della cute) e gli annessi cutanei cheratinizzati come i capelli, i peli e le unghie, in quanto si nutrono della cheratina stessa. I dermatofiti generalmente sono responsabili della comparsa di macchie con aspetto a coccarda su tronco (tinea corporis), piedi (tinea pedis) e pieghe inguinali (tinea cruris);
  • i lieviti, che si riproducono molto velocemente e si sviluppano in zone corporee caldo-umide come ascelle, pieghe sottomammarie, regione ano-genitale. In questi casi si osserva la comparsa di squame bianco-rosate associate talvolta ad edema. Il prurito è estremamente comune;
  • le muffe, che sono le più pericolose, in quanto possono colpire gli organi interni e solo raramente si associano a segni e sintomi cutanei.

 Micosi, i fattori di rischio

Le micosi cutanee insorgono in presenza di alcuni fattori predisponenti:

  • caldo
  • umidità
  • eccessivo uso di detergenti
  • scarsa igiene personale
  • diabete
  • obesità
  • dieta scorretta
  • stress
  • sudorazione eccessiva
  • uso abituale di indumenti poco traspiranti
  • gravidanza (a causa dei cambiamenti ormonali)
  • uso di farmaci immunosoppressori
  • tumori
  • terapie prolungate con cortisonici o antibiotici, in quanto possono alterare le difese immunitarie dell’organismo trasformando i funghi normalmente presenti sulla pelle in microrganismi patogeni
  • frequentazione di luoghi affollati a piedi scalzi, come piscine e spiagge

I sintomi delle micosi cutanee

I sintomi variano chiaramente da individuo a individuo, quindi a seconda delle sue condizioni generali e comorbidità, ma anche a seconda della gravità ed estensione della micosi e dal patogeno responsabile.

Molto spesso le micosi cutanee provocano macchie bianche o rossastre sulla pelle, generalmente con bordo lievemente sollevato e desquamante. Talvolta si associano alla comparsa di vescicole o bolle, discromie cutanee, ispessimento o assottigliamento delle unghie, e - nei casi di interessamento del cuoio capelluto- alopecia.

I pazienti possono non avere alcun sintomo oppure lamentare prurito.

Di seguito alcune tipologie di micosi cutanee.

Tinea pedis (o piede d’atleta)

Chiamata piede d’atleta perché colpisce perlopiù gli sportivi, la tinea pedis è molto diffusa tra chi frequenta gli ambienti caldo-umidi di piscine e palestre. Si tratta di una patologia altamente contagiosa, che si prende per contatto: chi ne soffre perde piccoli frammenti di pelle che si disperdono nell’ambiente, depositandosi su oggetti e superfici poi utilizzati dai compagni di squadra e spogliatoio (docce, pavimenti, pedane ecc.).

Chi soffre di tinea pedis nota inizialmente la comparsa di un’infezione tra il terzo e il quarto dito o tra il quarto e il quinto che - poi - può diffondersi alla pianta, al dorso e alle unghie. Sintomi tipici del piede d’atleta sono:

  • eritema
  • prurito
  • cute arrossata
  • desquamazione cutanea tra le dita e sulla pianta del piede
  • ispessimento della cute
  • vescicole acquose
  • unghie spesse, dal colore innaturale e la tendenza a lacerarsi
  • piedi maleodoranti

Onicomicosi

Infezione delle unghie, l’onicomicosi può colpire i piedi come le mani. Colpisce prevalentemente chi frequenta ambienti umidi, ma è favorita da condizioni quali una scarsa igiene personale e l’uso di calzature troppo strette.

L’onicomicosi si manifesta in genere con una macchiolina bianca o gialla in un angolo dell’unghia (raramente è l’intera superficie ungueale a diventare tutta bianca) associata a:

  • deformazione e fragilità dell’unghia
  • lamina opaca e sollevata
  • infiammazione dei tessuti che circondano l’unghia
  • cattivo odore
  • unghia che si solleva e distacca

Pitiriasi versicolor

Patologia benigna, la pitiriasi versicolor colpisce la superficie cutanea e provoca alterazioni della normale pigmentazione della pelle, provocando la comparsa di piccole macchie sul tronco -generalmente la parte superiore- più chiare o più scure rispetto alla pelle circostante.

Non è contagiosa ed è più comune in neonati, bambini e adolescenti.

Candidosi cutanea

La candidosi cutanea interessa soggetti di ogni età in presenza di determinati fattori di rischio: caldo, scarsa igiene personale, indumenti stretti, cambi di pannolino poco frequenti, flora alterata, immunosoppressione.

Il sintomo tipico è la comparsa di macchie pruriginose ed eritematose, cui si associano:

  • macerazione biancastra con prurito anale (candidosi perianale)
  • prurito e secrezione vaginale (vulvovaginite candidosica)
  • unghie bianche o giallastre, con bordi e lamina danneggiati (infezioni ungueali da candida)
  • placche bianche e talvolta sanguinanti sulla mucosa orale (candidosi orofaringea)
  • ragadi e piccoli tagli sulle labbra

Come diagnosticare una micosi cutanea

In caso di sospetta micosi cutanea è fortemente raccomandato rivolgersi al medico curante, il quale potrà poi consigliare un consulto specialistico dermatologico.

Avendo un aspetto tipico, le micosi cutanee nella maggior parte dei casi vengono diagnosticate attraverso un semplice esame obiettivo. In altri casi, quelli dubbi, lo specialista potrà ritenere necessaria l’esecuzione di un tampone o la raccolta di una piccola porzione di tessuto per uno studio al microscopio o un esame colturale. La Lampada di Wood è una lampada speciale che, attraverso l’emanazione di radiazioni UV, consente di evidenziare le infezioni da funghi.

Come trattare le micosi cutanee

Il trattamento della micosi cutanea dipende dall’agente patogeno responsabile e dalla tipologia di infezione e si basa sull’utilizzo di farmaci.

Il dermatologo può prescrivere antimicotici ad uso topico come spray, creme, lozioni, mousse, smalti, polveri e detergenti, oppure farmaci da assumere per via orale specialmente quando le micosi si dimostrano dure da debellare.

I farmaci più usati per trattare i funghi della pelle sono:

  • il clotrimazolo, impiegato soprattutto per la candidosi cutanea, la pitiriasi versicolor, la tigna del corpo e il piede d’atleta.
  • il miconazolo, da applicare localmente
  • il ketoconazolo, da applicarsi sotto forma di crema
  • la terbinafina, per via topica oppure orale
  • la griseofulvina, antimicotico in forma di compresse utilizzato in caso di inefficacia degli altri farmaci

Come prevenire le micosi cutanee?

La prevenzione delle micosi cutanee si basa sull’adozione di alcune norme comportamentali. In primis, è raccomandata una adeguata igiene personale, facendo uso di detergenti non aggressivi; bisogna asciugarsi bene la cute ed evitare di camminare a piedi scalzi in luoghi affollati e caldo-umidi come piscine e spogliatoi. Nelle palestre, è importante fare uso di un asciugamano personale prima di sdraiarsi su panche o tappetini

È meglio che gli abiti, dalla biancheria intima ai vestiti, siano realizzati con fibre naturali e che non siano troppo stretti.