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Dott.ssa Iolanda Rutigliano

Dott.ssa Iolanda Rutigliano


Medico Chirurgo

18 Dicembre 2020

Indice:

  1. Introduzione
  2. Ipertonia: che cos’è
  3. Le cause
  4. I sintomi
  5. La diagnosi

Introduzione

L’ipertonia, denominata anche ipertonia muscolare o ipertono muscolare, indica un aumento del tono muscolare. Si può verificare sia quando il muscolo è a riposo che durante l’attività fisica. Questa condizione inoltre può riguardare uno specifico muscolo oppure una zona anatomica o essere generalizzata a tutto l’organismo. Se l’ipertonia è accentuata viene denominata anche spasticità.

Ipertonia: che cos’è?

Il termine ipertonia spesso viene utilizzato come sinonimo di iperstenia muscolare. In realtà si tratta di due cose differenti. L’iperstenia infatti indica un aumento della forza muscolare e può accompagnarsi all’ipertono muscolare.

Esistono varie tipologie di ipertonia:

  • Ipertonia muscolare piramidale: si verifica quando è presente una lesione della via piramidale, ossia il fascio di fibre nervose legate al controllo dei movimenti volontari. Questa condizione è presente in numerose patologie come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la siringomielia e diverse malattie del midollo spinale. L’ipertonia interessa generalmente i muscoli estensori degli arti inferiori e quelli flessori degli arti superiori.
  • Ipertonia muscolare extrapiramidale: a causarla è un danno del sistema extrapiramidale, ossia la via nervosa motoria che regola il tono muscolare e la postura del corpo. Questo problema si presenta di solito nei pazienti affetti dalla malattia di Parkinson e colpisce i muscoli estensori e flessori.

Ipertonia: le cause

L’ipertonia solitamente è legata ad altre patologie quali la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, l’ictus cerebrale, i tumori del midollo spinale, la malattia di Chagas, di cui rappresenta un comune sintomo. Si può presentare anche in caso di paralisi cerebrale infantile, pellagra, poliomielite, sindrome serotoninergica, siringomielia e in caso di malattie genetiche ereditarie, ad esempio la sindrome di Edwards (trisomia 18).

Ipertonia: i sintomi

L’ipertonia è caratterizzata da un aumento del tono muscolare che si può notare facilmente all’esame obiettivo. Di solito si verifica un irrigidimento che rende difficile l’allungamento passivo dei muscoli. Il disturbo è associato anche ad altri segni clinici come la diminuzione della forza muscolare, la scarsa resistenza allo sforzo, facile affaticabilità, dolore al collo, al torace, alla schiena o alla zona lombare, difficoltà di memoria e concentrazione, disturbi urinari, sessuali o intestinali. Più in generale l’ipertonia si accompagna a un malessere generale, con perdita di riflessi, difficoltà motorie e indolenzimento. 

Ipertonia: la diagnosi

L’ipertonia è un sintomo associato a numerose patologie per questo è importante rivolgersi a un medico per realizzare una corretta anamnesi. In seguito il dottore eseguirà una serie di esami per escludere le varie patologie che sono legate all’ipertonia muscolare. Solitamente per diagnosticare questo problema vengono prescritti analisi di laboratorio, risonanza magnetica, tomografia computerizzata, radiografia, mielografia, analisi posturale, esame vestibolare, elettromiografia ed elettroencefalogramma a seconda delle richieste del proprio medico curante. Una volta individuata la causa dell’ipertonia si potrà procedere a una cura specifica.