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Funghi alle unghie

Sinonimi: onicomicosi, micosi all’unghia

Dott. Nicola Pugliese

Dott. Nicola Pugliese


Medico Chirurgo

21 Gennaio 2021 - Ultima modifica: 27 Gennaio 2021

Indice:

  1. Funghi alle unghie: che cosa sono
  2. Quali sono le cause e i fattori di rischio dei funghi alle unghie
  3. Riconoscere i sintomi
  4. Il trattamento più adeguato
  5. Come prevenire la comparsa di funghi alle unghie

Funghi alle unghie: che cosa sono?

Quelli che comunemente vengono definiti come “funghi alle unghie”, scientificamente si definiscono onicomicosi o micosi all’unghia: un’infezione comune che colpisce le unghie. Quando si parla di onicomicosi si indica a livello medico quel disturbo ungueale scatenato da microrganismi detti miceti.

L’onicomicosi può intaccare indistintamente sia le unghie delle mani che quelle dei piedi; anche se, in genere, ad essere più colpite solo le unghie dei piedi in quanto più soggette a rimanere per tempi prolungati in ambienti ad alto tasso di umidità (le scarpe), favorevoli quindi alla proliferazione di microrganismi.

Ad essere colpiti dai funghi alle unghie possono essere sia gli uomini che le donne, anche se gli esperti ritengono che il sesso maschile possa essere maggiormente favorevole allo sviluppo di onicomicosi.

Quali sono le cause e i fattori di rischio dei funghi alle unghie?

La micosi alle unghie è molto frequentemente causata dai dermatofiti: funghi che, in normali condizioni, si trovano biologicamente a stretto contatto col corpo – e di conseguenza anche con le unghie – del paziente. In particolare, i dermatofiti si annidano in zone del corpo calde, umide e buie – presso le unghie dei piedi, per l’appunto – senza però danneggiare o arrecare alcun danno all’organismo che li ospita.

In determinate e particolari condizioni, come potrebbe essere un momento di forte stress o di improvviso abbassamento delle difese immunitarie, i dermatofiti possono però evolvere e iniziare la loro moltiplicazione incontrollata, causando vere e proprie infezioni. Tra le infezioni da dermatofiti si riscontra molto spesso l’onicomicosi.

I dermatofiti non sono però gli unici possibili responsabili della micosi alle unghie: anche lieviti e muffe – come candida, trichophyton, epidermophyton, aspergillus – possono essere la causa di una manifestazione di funghi alle unghie.

I funghi alle unghie sono un'infezione piuttosto comune che può colpire chiunque, indipendentemente dall’età, dal sesso o dall’etnia. Ci sono però alcuni fattori di rischio che aumentano la probabilità di contrarre questo tipo di infezione.

  • Diabete: i pazienti diabetici sono parecchio soggetti a sviluppare onicomicosi.
  • Età avanzata: più l’età avanza, minore è l’attività della microcircolazione a livello delle unghie degli arti inferiori, maggiore è la possibilità di sviluppare onicomicosi.
  • Piede d’atleta: si tratta di un disturbo causato da un fungo particolarmente aggressivo e contagioso che, in genere, colpisce proprio questa categoria di persone.
  • Psoriasi.
  • Disturbi del sistema immunitario.
  • Sudorazione eccessivamente abbondante.
  • Abitudine di indossare scarpe troppo strette che impediscono la corretta circolazione e la corretta aerazione della zona.

Funghi alle unghie: riconoscere i sintomi

I sintomi derivanti da un’infezione di funghi alle unghie sono prevalentemente di tipo visivo: alla vista l’unghia colpita da onicomicosi appare alterata dal punto di vista cromatico, diventando verso la sua estremità di un color bianco giallino. In casi più gravi, l’unghia potrebbe presentare delle macchie scure di color marrone, verde o addirittura nero. la superficie dell’unghia intaccata non è più liscia, ma si presenta frastagliata e – col passare del tempo – può presentare alcuni ispessimenti che tendono a sgretolarsi o sfogliarsi.

Se non trattata adeguatamente, l’onicomicosi continuerà a peggiorare: l’unghia potrebbe iniziare a produrre cattivo odore, a sgretolarsi fino al raggiungimento dell’onicolisi, il distaccamento dell’unghia stessa.

Nei casi più gravi e non trattati di onicomicosi, l’infezione fungina delle unghie potrebbe finire ad intaccare anche la cute sana del piede, estendendosi man mano in altre zone del corpo.

Funghi alle unghie: la diagnosi e il trattamento più adeguato

Se si ha il sospetto di aver contratto un’infezione da funghi alle unghie, il medico di medicina generale sarà sicuramente in grado di consigliare una terapia adeguata senza che vi sia la necessità di consultare uno specialista. Se le unghie interessate fossero quelle dei piedi, in alternativa potreste rivolgervi ad un podologo.

L’onicomicosi, oltre ad essere particolarmente contagiosa, è un’infezione piuttosto difficile da debellare. Il primo passo per la cura dei funghi alle unghie – come verrà suggerito dal medico – sarà il trattamento con farmaci antimicotici, in versione di smalti o pomate, da applicare localmente, oppure in compresse per uso orale. Gli antimicotici dovrebbero andare ad agire sul fungo, interrompendo la sua proliferazione e favorendo quindi – con la crescita – il ripristino dell’unghia sana. Questo tipo di trattamento richiede però tempo e costanza: si stima che per la ricrescita completa dell’unghia sana ci vogliano da 9 mesi fino ad un anno intero.

L’intervento chirurgico di rimozione completa dell’unghia viene adottato solamente nel caso i farmaci antimicotici non abbiano dato i risultati sperati. In questo caso, unghia malata e ormai irrecuperabile verrà completamente asportata per favorire l’eliminazione dell’infezione fungina e la contemporanea crescita di un’unghia sana.

Come prevenire la comparsa di funghi alle unghie

Per quanto riguarda l’onicomicosi, la miglior cura è senza alcun dubbio la prevenzione. Importantissima sarà cura dell’igiene personale: mantenere mani e piedi sempre accuratamente puliti e asciutti aiuterà a prevenire la formazione di ambienti umidi ad alta carica batterica. Le unghie dovranno essere sempre mantenute corte, pulite e asciutte; dovranno essere sempre tagliate e mai strappate per non favorire la formazione di lesioni, microtraumi e infezioni. Si dovranno privilegiare – per quanto riguarda calze e calzature – materiali che lascino i piedi liberi di traspirare, in modo da evitare la formazione in un ambiente favorevole alla proliferazione fungina.