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Eiaculazione precoce

Dott. Federico Beretta

Dott. Federico Beretta


Medico Chirurgo

1 Novembre 2020 - Ultima modifica: 9 Novembre 2020

Indice:

  1. Introduzione
  2. Tipologie
  3. Cause psicologiche e organiche
  4. Come affrontare un problema di eiaculazione precoce
  5. Quali comportamenti evitare
  6. Rimedi naturali
  7. Farmaci e trattamenti

Introduzione

L’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale di cui soffrono molti uomini. Consiste nell’incapacità di dominare il proprio riflesso eiaculatorio e può avere diverse cause. In sintesi l'uomo eiacula in seguito ad una stimolazione sessuale anche minima, prima, durante o poco dopo la penetrazione e comunque prima di quando il soggetto vorrebbe.

Il sintomo principale di questo disturbo sessuale è la precocità del riflesso eiaculatorio senza che egli ne possa avere il controllo. Oltre a questo segno evidente, l'uomo affetto da eiaculazione precoce è affetto da ansia, preoccupazione e stress derivanti dalla sua vita sessuale.

Gli uomini che provano questo disturbo solitamente vivono i rapporti sessuali in modo poco sereno e soddisfacente con ripercussioni sulla vita di coppia generando conflitti, equivoci e malumori che non fanno altro che rinforzare ed aggravare la sintomatologia stessa, in un circolo vizioso. Si tratta, tuttavia, di un problema che può essere affrontato con serenità e con l’aiuto di un sessuologo.

Le cause spesso derivano da problemi emotivi o incapacità di affrontare la prestazione con conseguente ansia e stress, questioni che si possono affrontare con un percorso terapeutico che coinvolga anche il partner.

Tipologie di eiaculazione precoce

Ci sono diverse tipologie di eiaculazione precoce che variano in base al momento di insorgenza del disturbo, alla situazione in cui si manifesta ed in base alle tempistiche di precocità eiaculatoria.

  • Eiaculazione precoce primaria: avviene durante i primissimi rapporti sessuali. In realtà questa tipologia si potrebbe considerare normale data l'inesperienza dei giovani ragazzi.
  • Eiaculazione precoce secondaria: insorge in seguito ad un periodo di diversi anni di attività sessuale.

In funzione della situazione in cui il disturbo compare, si distinguono:

  • Eiaculazione precoce situazionale: sopraggiunge in relazione alla partner e in base alla situazione che si instaura tra uomo e donna.
  • Eiaculazione precoce generalizzata: si presenta ogni qualvolta si crea una situazione di intimità con la partner.

Un'ulteriore classificazione dell'eiaculazione precoce viene eseguita in base alle tempistiche di precocità dell'atto eiaculatorio:

  • Eiaculazione precoce lieve, quando questa avviene entro 10 movimenti coitali oppure entro 2 minuti dalla penetrazione.
  • Eiaculazione precoce media, si presenta entro 8 movimenti coitali o prima dei 30 secondi dall'inizio della penetrazione.
  • Eiaculazione precoce grave, l'uomo eiacula anche prima della penetrazione, dopo 3 movimenti coitali o ancora prima dei 15 secondi dall'inizio della penetrazione.

Cause psicologiche e organiche

L'eiaculazione precoce è dovuta ad una serie di cause diverse, da una parte di natura emotiva (come situazioni di stress e stanchezza) dall'altra di tipo fisico-organica. Le cause psicologiche hanno a che fare con l'ansia da prestazione, la disfunzione erettile, lo stress e le percezioni pre-orgasmiche maschili.

Esistono rari casi di precocità eiaculatoria, generalmente transitoria, connessi a cause organiche. Tra queste possiamo comprendere anomalie anatomiche del frenulo, ipersensibilità del glande, infiammazioni, uretriti, vescicoliti, prostatiti, sclerosi multipla, tumori midollari, stress o problemi ormonali.

L’assunzione di sostanze come droghe, alcool e farmaci può indurre questa disfunzione: solitamente, però, se il soggetto interrompe l’assunzione regolare della sostanza potrebbe constatare il problema senza che siano necessari ulteriori interventi. Molte persone che soffrono di eiaculazione precoce utilizzano l’alcool come disinibitore o soluzione per alleviare l’ansia ma, così facendo, aggravano il problema con effetti dannosi sul controllo eiaculatorio.

Come affrontare un problema di eiaculazione precoce

Dal momento che in un uomo questa disfunzione può derivare da cause di natura emotiva, bisogna fare in modo di allontanarsi da quelle situazioni che provocano stress e ansia. Anche il rapporto di coppia dovrebbe essere vissuto nel modo più sereno possibile. Alla base ci possono essere anche situazioni di ansia da prestazione, depressione, problemi di coppia, insoddisfazione per il proprio corpo, assuefazione da masturbazione ed esperienze sessuali negative.

Certamente una visita da un sessuologo può aiutare nel capire quali siano le possibilità terapeutiche e i percorsi psicologici che il paziente può affrontare. Ogni uomo ha bisogno di una terapia specifica e mirata che è la combinazione di più cure, da quelle comportamentali a quelle farmacologiche. Il primo passo da compiere è capire che l’eiaculazione precoce si manifesta solo durante un rapporto sessuale, quindi il problema appartiene alla coppia ed è su questa che bisogna intervenire. Certamente il percorso può essere più difficile quando il partner non è disposto (o lo è poco) a collaborare nella prospettiva di migliorare il rapporto sessuale di entrambi.

Il sessuologo potrebbe suggerire di mettere in pratica la tecnica dello squeeze, una pressione con le dita, pollice, indice e medio, sul frenulo e sulla base del glande, operata dalla partner che serve ad impedire l’eiaculazione dopo una stimolazione del pene al fine di portarlo in erezione. Si effettua al momento della tensione sessuale massima dell’uomo in alternativa alla tecnica dello stop-start ed è la donna a metterla in pratica.

Molto importante è anche il ruolo della donna: deve capire che non esiste solamente l'appagamento fisico, ma anche il compiacimento mentale. In alcuni casi, è la donna che non mette a proprio agio l'uomo, il quale, una volta eccitato, perde completamente il controllo e termina il rapporto molto prima del previsto.

Quali comportamenti evitare

Ci sono una serie di pratiche che, se attuate con costanza, possono contribuire a migliorare il modo in cui si affronta questo problema e, viceversa, cattive abitudini che lo esacerbano. L’alimentazione può influire sulle prestazioni sessuali: consumare pasti abbondanti prima di un rapporto potrebbe, ad esempio, impedire o ostacolare il rapporto stesso.

Inoltre, bisogna evitare il consumo di alimenti che siano difficili da digerire come fritture ed alimenti ricchi di grassi. Sarebbe utile limitare alimenti ricchi in caffeina che, con il loro effetto stimolante, possono aggravare la disfunzione erettile, riducendo il tempo necessario per produrre uno stimolo eiaculatorio.

L'eiaculazione precoce è un disagio che va affrontato con il partner. Ammettere il disturbo è il primo passo per prenderne consapevolezza ed evitare scusanti che causerebbero solo gravi problemi alla relazione di coppia. La comunicazione è fondamentale per affrontare serenamente il problema. Sarebbe utile anticipare il prima possibile una visita dal medico (sessuologo) che può dare valide indicazioni sui comportamenti da mantenere.

Infine, l'assunzione di farmaci vasoattivi - come sildenafil, tadalafil e simili - in caso di malattie cardiache, storia pregressa di ictus, alterazioni della pressione (ipertensione), somministrazione di anticoagulanti, angina, diabete non controllato possono non essere sufficienti per gestire la disfunzione.

Rimedi naturali

Ci sono diversi rimedi naturali consigliati a coloro che vivono abbastanza serenamente questa disfunzione e intravedono effettivamente delle cause in questioni emotive.  Comprendono l'utilizzo di prodotti a base di piante dai principi attivi ansiolitici-sedativi, utili per allontanare ansia e stress. Tra queste le piante più utili sono:

  • valeriana (Valeriana officinalis) e tiglio che hanno proprietà rilassanti e ansiolitiche;
  • passiflora (Passiflora Incarnata) che ha proprietà sedative.

Ci sono poi delle integrazioni dietetiche utili per affrontare lo stress, in particolare lo zinco. Anche lo sport permette di ottenere una maggior consapevolezza di sè stessi e del proprio corpo.

Alcune pratiche della medicina alternativa come la fitoterapia, l'omeopatia, la floriterapia, l'ayurveda e l'aromaterapia si sono rivelati buoni aiuti per monitorare le tempistiche eiaculatorie. Anche se non appartenenti alla medicina tradizionale, possono essere efficaci in quelle forme lievi di eiaculazione precoce.

Una pratica sessuale utile ad affrontare con il proprio partner un problema di eiaculazione precoce è eseguire la pratica "start and stop": la donna interrompe la stimolazione sessuale del partner non appena questi arriva ad un livello di eccitazione eccessiva: dopodiché, la donna stringe delicatamente il pene, sotto il glande. Dopo poco, la stimolazione viene ripresa. Questo procedimento se ripetuto aiuta l'uomo ad allenare il proprio riflesso eiaculatorio, oltre a identificare il punto di inevitabilità dell'eiaculazione (oltre al quale l'orgasmo non è più controllabile).

Farmaci e trattamenti

Prima di procedere con una cura farmacologica, durante la visita il medico può proporre al paziente di sottoporsi alla pratica della circoncisione. Questa, infatti, pare sia utile per risolvere il problema per quei pazienti affetti da eiaculazione precoce che dipende da ipersensibilità al glande. La circoncisione, associata alla neurotomia glandulare, sembra essere molto efficace per posticipare il riflesso eiaculatorio dell'uomo, diminuendo la sensibilità al glande.

Dopo una visita con un medico e un sessuologo, ad un paziente affetto da eiaculazione precoce, potrebbero essere prescritti dei farmaci per posticipare l'eiaculazione. Un esempio è l'applicazione topica (direttamente sul pene/glande) di creme desensibilizzanti (ma bisogna usare il preservativo per evitare una conseguente riduzione del piacere femminile) come Lidocaina e Prilocaina. Altre alternative sono:

  • Antidepressivi triciclici come Fluoxetina (tra i primi segnalati e usati per questo disturbo ma con un effetto osservabile dopo 10 giorni di terapia), Sertralina (da protrarre per almeno 6 mesi), Clomipramina (da assumere 3 o 4 ore prima del rapporto) che tuttavia non vanno usati in continuità perchè potrebbero contribuire a problemi di fertilità dovuti a una diminuzione della concentrazione e della motilità dello sperma;
  • Sostanze vasoattive (favoriscono il rilassamento della muscolatura liscia dei corpi cavernosi del pene, migliorando l'erezione) come Sildenafil. Il trattamento con gli induttori dell'erezione sembra molto efficace negli uomini che presentano sia l'eiaculazione precoce sia la disfunzione erettile, due condizioni spesso concomitanti.

La combinazione di più farmaci può essere utile in casi selezionati e sempre dopo accurata valutazione e sotto prescrizione medica. Ad esempio, un farmaco per uso topico associato a un farmaco per uso orale, specialmente nei pazienti con eiaculazione precoce molto severa, che a volte avviene anche prima della penetrazione, porta benefici, come dimostrato dalla letteratura scientifica.