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Dott. Nicola Leuzzi

Dott. Nicola Leuzzi

OCULISTICA
Medico Chirurgo - Specialista in Oftalmologia

1 Dicembre 2020 - Ultima modifica: 2 Dicembre 2020

Indice:

  1. Introduzione
  2. Le cause
  3. I sintomi
  4. La diagnosi
  5. Trattamenti

Introduzione

L’ectropion è una condizione in cui il margine palpebrale è rivolto verso l’esterno provocando sintomi legati all’esposizione della superficie oculare. Il trattamento definitivo è chirurgico, tuttavia una gestione medica corretta può migliorare i sintomi e dilazionare l’intervento. Nella maggior parte dei casi è coinvolta la palpebra inferiore, tuttavia l’eversione della palpebra superiore può essere presente nella cosiddetta Floppy eyelid syndrome.

Quali sono le cause dell’ectropion

Esistono diverse tipologie di ectropion:

  • Senile, ovvero causato da un aumento della lassità orizzontale della palpebra inferiore.
  • Cicatriziale, ovvero secondario a processi infiammatori della palpebra che provocano assottigliamento della lamella anteriore compresa tra cute e muscolo orbicolare.
  • Paralitico, ovvero causato da una diminuzione del tono del muscolo orbicolare che sostiene la palpebra inferiore.
  • Meccanico, che può presentarsi qualora una massa sposti il margine palpebrale inferiore.
  • Congenito e può associarsi ad altre malformazioni congenite della regione perioculare.

Diversi fattori predispongono allo sviluppo di questa condizione, in particolare l’avanzare dell’età che provoca perdita di elasticità dei tessuti, condizioni cutanee di tipo infiammatorio che coinvolgano le palpebre, strofinamento meccanico della regione perioculare, traumi e precedente chirurgia palpebrale possono sfociare in questa condizione.

Quali sono i sintomi dell'ectropion?

La rotazione verso l’esterno del margine palpebrale, peculiare in questa patologia, coinvolge i puntini lacrimali (le aperture ovali da cui partono i dotti lacrimali), che con il passare del tempo si restringono e accumulano cheratina proprio perché vengono esposti verso l'esterno e si cheratinizzano. La conseguenza di quest'alterazione dei puntini lacrimali è l'epifora, cioè lo stravaso delle lacrime all'esterno dell'occhio. In questa situazione la congiuntiva (la membrana che ricopre il bulbo oculare e la parte interna delle palpebre) e la cornea perdono la normale lubrificazione e la protezione delle palpebre. Ciò promuove un'infiammazione secondaria, un ispessimento della parte interna della palpebra (il tarso) che peggiora ulteriormente l'ectropion e lo sviluppo di una cheratopatia, malattia che nei casi estremi può causare l'ulcerazione e la perforazione della cornea. Inizialmente asintomatico, in fasi più avanzate i pazienti accuseranno pertanto lacrimazione, irritazione e sensazione di corpo estraneo, occhio rosso e secrezioni mucose.

Come fare diagnosi di ectropion?

In presenza dei sintomi descritti associati a discomfort oculare è necessario sottoporsi a visita oculistica completa per valutare la presenza di questa condizione. Il Medico Oculista valuterà diversi aspetti per definire la causa dell’ectropion e impostare il corretto approccio terapeutico. Valuterà infatti l’architettura facciale alla ricerca di eventuali malposizioni o malformazioni, l’efficacia dell’azione del nervo facciale, il grado di lassità palpebrale e la presenza di eventuali patologie infiammatori croniche, la posizione del puntino lacrimale e lo stato della superficie oculare per evidenziare cambiamenti epiteliali della cornea secondari all’esposizione.

Trattamenti

Il trattamento definitivo è chirurgico, l’intervento si esegue in anestesia locale e spesso ha come obiettivo un aumento della tensione orizzontale della palpebra inferiore, mediante uno strip tarsale laterale o altra procedura similare. La gestione medica si avvale di lubrificazione della superficie oculare e “taping” orizzontale della palpebra inferiore, sempre allo scopo di aumentarne la tensione e ridurre l’epifora. Bisogna però ricordare che la gestione medica può avere efficacia temporanea e migliorare i sintomi in attesa del trattamento chirurgico definitivo.