PB Salute Logo

Calcoli renali

Dott. Nicola Pugliese

Dott. Nicola Pugliese


Medico Chirurgo

11 Novembre 2020 - Ultima modifica: 25 Novembre 2020

Indice:

  1. Introduzione
  2. In cosa consistono
  3. I sintomi
  4. Le cause e la prevenzione
  5. Fattori di rischio
  6. Diagnosi
  7. Trattamenti più efficaci
  8. Calcoli grandi e calcoli che causano sintomi
  9. Prevenire lo sviluppo di calcoli renali

Introduzione

I calcoli renali (chiamati anche nefrolitiasi o litiasi renale) sono depositi di sali minerali che si formano nel tratto urinario. Dieta, peso corporeo in eccesso, determinate condizioni mediche ed alcuni farmaci possono favorirne la formazione.

I calcoli renali possono localizzarsi in qualsiasi parte del tratto urinario, dai reni alla vescica. Spesso essi si formano quando l'urina si concentra, consentendo ai sali minerali di cristallizzarsi e di aderire tra loro. Il passaggio dei calcoli può essere piuttosto doloroso.

A seconda della situazione, può essere sufficiente prendere antidolorifici e bere molta acqua. In altri casi, ad esempio quando si depositano nel tratto urinario ostacolando il fisiologico decorso dell’urina, possono causare complicazioni rendendo necessario un intervento chirurgico.

Calcoli renali: definizione e in cosa consistono

La precipitazione dei sali minerali presenti nelle urine determina depositi chiamati calcoli renali. Il calcio, l’ossalato, i fosfati e l’acido urico si trasformano in calcoli o per l'aumento della loro concentrazione nell’urina o per la riduzione del liquido che li tiene in soluzione.

Inizialmente i sali aggregandosi determinano la formazione dei cosiddetti cristalli (microcalcoli), che successivamente si uniscono in calcoli e possono muoversi ed arrivare ad ostacolare il deflusso dell’urina. Questo può determinare lo sviluppo di infezioni urinarie, le quali quando ricorrenti possono portare ad un danno progressivo a carico dei reni fino ad arrivare all’insufficienza renale.

Calcoli renali: i sintomi

Un calcolo renale di solito non causa sintomi fino a quando non si muove all'interno del rene o non passa negli ureteri, i tubi che collegano i reni e la vescica. Depositandosi negli ureteri, può bloccare il deflusso di urina causando il rigonfiamento del rene (idronefrosi) e lo spasmo dell'uretere, il quale può essere molto doloroso. A quel punto, il paziente può avvertire diversi segni e sintomi:

  • forte dolore acuto al fianco e alla schiena,
  • dolore che si irradia al basso ventre e all'inguine
  • dolore intermittente e fluttuante per intensità
  • dolore o sensazione di bruciore durante la minzione

Altri segni e sintomi possono includere:

  • urina rosa, rossa o marrone
  • urina maleodorante
  • un bisogno persistente di urinare, urinare più spesso del solito o di urinare in piccole quantità
  • nausea e vomito
  • febbre e brividi se è presente un'infezione

Il dolore causato da un calcolo renale può cambiare, ad esempio spostandosi in una posizione diversa o aumentando di intensità, mentre il calcolo si muove attraverso le vie urinarie.

Le cause dei calcoli renali e come prevenirli

I calcoli renali spesso non hanno una causa unica e definita, sebbene diversi fattori possano aumentare il rischio di soffrirne. Si formano quando l'urina contiene più sostanze che formano cristalli (come calcio, ossalato e acido urico) di quante ne possa diluire il liquido nel quale sono contenuti. Allo stesso tempo, l’urina potrebbe essere priva di sostanze che impediscono ai cristalli di aderire tra loro, creando un ambiente ideale per la formazione di calcoli.

Tipi di calcoli renali

Conoscere la tipologia di calcoli renali aiuta a determinarne la causa e può fornire indizi su come ridurre il rischio di svilupparne successivamente altri. Ecco le tipologie presenti:

  • Calcoli di calcio.La maggior parte dei calcoli renali sono calcoli di calcio, solitamente di ossalato di calcio. Alcuni tipi di frutta e verdura, così come noci e cioccolato, hanno un alto contenuto di ossalato.

Fattori dietetici, alte dosi di vitamina D, intervento chirurgico di bypass intestinale e diversi disturbi metabolici possono aumentare la concentrazione di calcio o ossalato nelle urine.

I calcoli di calcio possono anche essere costituti da fosfato di calcio. Questo tipo di calcolo è più comune in condizioni metaboliche, come l'acidosi tubulare renale. Può anche essere associato ad alcuni farmaci usati per trattare l'emicrania o le convulsioni, come il topiramato (Topamax).

  • Calcoli di struvite. Si formano conseguentemente ad infezioni del tratto urinario. Questi possono crescere rapidamente e diventare piuttosto grandi, a volte con pochi sintomi.
  • Calcoli di acido urico. Possono formarsi nelle persone che perdono molti liquidi a causa di diarrea cronica o malassorbimento nonchè in coloro che seguono una dieta ricca di proteine ​​e nei pazienti con diabete mellito o sindrome metabolica. Alcuni fattori genetici possono aumentare il rischio di svilupparli.
  • Calcoli di cistina. In genere colpiscono persone con una malattia ereditaria chiamata cistinuria, che induce i reni ad espellere una quantità eccessiva di cistina, un’aminoacido.

Calcoli renali, i fattori di rischio

I fattori che aumentano il rischio di sviluppare calcoli renali includono:

  • Storia familiare o personale. Se qualcuno della famiglia ha avuto calcoli renali, è più probabile che un membro possa svilupparli. Inoltre, chi ne ha già sofferto in passato, è maggiormente a rischio di svilupparne altri.
  • Disidratazione. Non bere abbastanza acqua ogni giorno può aumentare il rischio di calcoli renali. Le persone che vivono in climi caldi e asciutti e coloro che sudano molto possono essere infatti più a rischio di altri.
  • Diete. Seguire una dieta ricca di proteine, sodio (sale) e zucchero può aumentare il rischio di sviluppare alcuni tipi di calcoli renali.
  • Obesità. L'alto indice di massa corporea (BMI), il girovita ampio e l'aumento di peso sono stati collegati ad un aumentato rischio di calcoli renali.
  • Malattie digestive e chirurgia. Il bypass gastrico, le malattie infiammatorie croniche intestinali o la diarrea cronica possono determinare un’aumentata escrezione urinaria di sostanze che formano i calcoli.
  • Altre condizioni mediche come acidosi tubulare renale, cistinuria, iperparatiroidismo e ripetute infezioni del tratto urinario possono aumentare il rischio di calcoli renali.
  • Alcuni integratori e farmaci, come vitamina C, integratori alimentari, lassativi (se usati in modo eccessivo), antiacidi a base di calcio e alcuni farmaci usati per trattare l'emicrania o la depressione possono aumentare il rischio di calcoli renali.

Calcoli renali, la diagnosi

Se il medico sospetta che il paziente abbia un calcolo renale, lo sottopone in genere a test e procedure diagnostiche come:

  • Analisi del sangue. Gli esami del sangue sono spesso nella norma, ma talvolta possono rivelare la presenza di una quantità eccessiva di calcio o acido urico nel sangue. I risultati degli esami del sangue, inoltre, aiutano a monitorare la funzionalità renale.
  • Esame delle urine. Risulta utile per verificare la presenza di cristalli nelle urine nonché per escludere l’eventuale presenza di un’infezione delle vie urinarie.
  • Imaging. I test di imaging possono mostrare calcoli renali nel tratto urinario. La tomografia computerizzata (TC). Le radiografie addominali semplici vengono utilizzate meno frequentemente perché questo tipo di test di imaging può non mettere in evidenza alcune tipologie di calcoli nonché quelli volumetricamente più piccoli.
  • Ecografia. Test non invasivo veloce e facile da eseguire, è un'altra possibile opzione per diagnosticare i calcoli renali.      
  • Analisi dei calcoli. È possibile che venga chiesto al paziente di urinare attraverso un colino per raccogliere i calcoli espulsi. L'analisi di laboratorio rivelerà la composizione dei calcoli renali. Il medico utilizza queste informazioni per determinare la causa dei calcoli renali e per elaborare un piano per prevenirne l’ulteriore formazione.

I trattamenti più efficaci per combattere i calcoli renali

Il trattamento per i calcoli renali varia a seconda del tipo di calcolo e della causa.

Piccoli calcoli con sintomi minimi

La maggior parte dei piccoli calcoli renali non richiede un trattamento invasivo. Il paziente può facilmente riuscire a far passare il calcolo con la minzione assumendo specifici comportamenti:

  • bere molta acqua: bere da 1,8 a 3,6 litri di acqua al giorno mantiene l'urina diluita e può prevenire la formazione di calcoli. A meno che il medico non dia indicazioni diverse, il paziente dovrà bere abbastanza liquidi (principalmente acqua) per produrre urina limpida o quasi limpida;
  • assumere antidolorifici:il passaggio di un piccolo calcolo può causare qualche disagio. Per alleviare il dolore lieve, il medico può raccomandare antidolorifici come l'ibuprofene o il naprossene sodico
  • terapia medica. Il medico può prescrivere al paziente un farmaco per aiutarlo ad espellere i calcoli. Questo tipo di farmaco, noto come alfa-bloccante, rilassa i muscoli dell'uretere, aiutando la persona ad espellere il calcolo più rapidamente e con meno dolore. 

Calcoli grandi e calcoli che causano sintomi

I calcoli renali che sono troppo grandi per passare da soli o che causano sanguinamento, danni ai reni o infezioni del tratto urinario richiedono un trattamento più ampio. Le procedure possono includere:

  • usare le onde d’urto per rompere i calcoli. Per alcuni calcoli renali, a seconda delle dimensioni e della posizione, il medico può raccomandare una procedura chiamata “litotripsia extracorporea ad onde d’urto”.
  • intervento chirurgico per rimuovere calcoli molto grandi nel rene. La procedura chiamata “nefrolitotomia percutanea” comporta la rimozione chirurgica di un calcolo, utilizzando piccoli strumenti inseriti attraverso un’incisione cutanea
  • endoscopia. Per rimuovere un calcolo più piccolo dall'uretere o dal rene, il medico può far passare un sottile endoscopio (ureteroscopio) dotato di una fotocamera attraverso l'uretra e la vescica. Una volta individuato il calcolo, strumenti possono intrappolarlo o romperlo in frammenti che passeranno poi nelle urine. Il medico può quindi posizionare un piccolo tubo (stent) nell'uretere ripristinare la pervietà del tratto urinario e favorire l’adeguato deflesso dell’urina. Può essere necessaria l'anestesia generale o locale durante questa procedura.
  • chirurgia della ghiandola paratiroidea. Alcuni calcoli di fosfato di calcio sono causati da ghiandole paratiroidee iperfunzionanti, le quali si trovano ai quattro angoli della ghiandola tiroidea, appena sotto il pomo d'Adamo. Quando queste ghiandole producono troppo ormone paratiroideo (iperparatiroidismo), i livelli di calcio nel sangue e nelle urine possono diventare troppo alti e di conseguenza si possono formare calcoli renali. L'iperparatiroidismo a volte si verifica quando un piccolo tumore benigno si forma in una delle paratiroidi. La rimozione della ghiandola in tal caso risulta risolutiva.

Come prevenire lo sviluppo di calcoli renali

Per evitare lo sviluppo di calcoli renali, bisogna assumere determinate abitudini. Ecco un elenco di ciò che si dovrebbe fare:

  • bere acqua tutto il giorno: alle persone con una storia di calcoli renali, i medici raccomandano di bere abbastanza liquidi così da espellere circa 2 litri di urina al giorno. Il medico può chiedere al paziente di misurare la produzione di urina per assicurarsi che beva abbastanza.
  • se si vive in un clima caldo e secco o ci si allena frequentemente, si deve bere ancora più acqua per produrre abbastanza urina. Se l’urina è chiara e limpida, probabilmente si sta bevendo abbastanza.
  • mangiare meno cibi ricchi di ossalato. Questi includono rabarbaro, barbabietole, spinaci, bietole, patate dolci, noci, tè, cioccolato, pepe nero e prodotti a base di soia.
  • scegliere una dieta a basso contenuto di sale e proteine animali: ridurre la quantità di sale che si mangia e scegliere fonti di proteine non animali, come i legumi, è buona abitudine.