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Dott. Federico Beretta

Dott. Federico Beretta


Medico Chirurgo

8 Dicembre 2020

Indice:

  1. Introduzione
  2. Borsiti infiammatorie
  3. I sintomi
  4. Quando andare dal medico
  5. Borsite chimica e borsite settica
  6. Borsite da sfregamento: prevenzione
  7. Borsite emorragica

Introduzione

In corrispondenza delle articolazioni o dei diversi piani miotendinei dell'apparato muscolo-scheletrico il nostro corpo presenta delle strutture chiamate “borse”. Le borse sono delle piccole sacche, come di liquido, la cui funzione è quella di proteggere gli attriti che si creerebbero durante i movimenti dei vari distretti corporei e che andrebbero ad usurare le articolazioni. Il corretto funzionamento di queste strutture ci consente di muoverci senza problemi e, soprattutto, senza dolori per tutto l’arco della nostra vita. Senza le borse, l’attrito porterebbe ad un rapido deterioramento delle strutture e ad una sintomatologia dolorosa al movimento. Quando queste borse si infiammano siamo di fronte ad una borsite. Queste possono essere distinte in due categorie: infiammatorie (le più comuni) o emorragiche. Vediamo insieme la differenza fra le due tipologie, la loro gravità, come intervenire e come prevenire una borsite.

Borsiti infiammatorie

Per prima cosa, cerchiamo di definire cosa siano le borsiti infiammatorie. Solitamente rientrano in questa categoria le borsiti da sfregamento, le borsiti chimiche e quelle settiche. Le borsiti più comuni sono quelle da sfregamento, particolarmente note a chi esegue un’attività fisica agonistica o un lavoro particolarmente usurante e/o ripetitivo a livello di un determinato segmento corporeo. Le borsiti si creano a causa di movimenti continui e ripetuti, che portano ad un sovraccarico eccessivo della borsa e ne causa quindi l’infiammazione. La pressione e lo sfregamento danno origine alla malattia che si presenta, nella maggior parte dei casi, in aree come il ginocchio, la spalla, l’anca e il gomito. La diagnosi di borsite da sfregamento è abbastanza semplice: l’esame è clinico è dirimente ma l’indagine può essere completata da esami di imaging come radiografia, risonanza o altri.

Quali sono i sintomi di una borsite infiammatoria?

Comportandosi come una qualsiasi infiammazione, la borsite è risulta dolorosa e la zona appare arrossata e gonfia. La cute può apparire tumefatta e risultare più calda nella zona in cui è presente l’infiammazione. Ciò che può fare il paziente è applicare sulla zona dolente del ghiaccio, per poi recarsi dal medico curante che lo inviterà ad interrompere ogni attività fisica che coinvolga il distretto interessato dalla patologia.

Quando andare dal medico?

Alcune borsiti infiammatorie possono risolversi autonomamente nell’arco di qualche giorno. Qualora non si noti alcun miglioramento, il medico potrebbe consigliarvi delle infiltrazioni di corticosteroidi, così come l’aspirazione del liquido nella borsa e l’assunzione di farmaci antinfiammatori. Talvolta si rivela utile la terapia antibiotica, se il suo utilizzo è supportato dal sospetto di una sovrainfezione batterica della borsa e, in casi estremi, l’asportazione del liquido per via cutanea. Anche i trattamenti fisioterapici possono risultare efficaci.

Borsite chimica e borsite settica  

Abbiamo visto come quella da sfregamento risulti la borsite più comune ma, fra le borsiti infiammatorie, si annoverano anche le borsiti chimiche e le borsiti settiche. Le prime sono causate d infiammazioni causate da processi diversi da quello di sfregamento, mentre si parla di borsiti settiche quando sono coinvolti nel processo infiammatorio dei batteri.

Come prevenire la formazione della borsite da sfregamento

L’unica tipologia di borsite infiammatoria che è possibile prevenire è quella da sfregamento. Le accortezze andrebbero sempre adottate da soggetti sportivi e dai lavoratori che compiono gesti e movimenti ripetitivi durante il giorno. Si consiglia di correggere i difetti della postura, di utilizzare all’occorrenza calze contenitive e di evitare sforzi eccessivi. L’allenamento andrebbe sempre preceduto da un buon riscaldamento e, per chi lavora, sarebbe bene evitare di compiere gli stessi gesti ripetutamente senza un congruo periodo di riposo.

Le borsiti emorragiche: cosa sono, i sintomi e il trattamento

Le borsiti emorragiche sono conseguenza di un trauma subito dall’articolazione, la cui lesione va a creare raccolta ematica all’interno della borsa. Il sangue può coagularsi e a calcificare, irritando la borsa. Si parla di borsiti emorragiche, frequentemente, in sport da contatto con impatti violenti, per i quali si raccomanda sempre di proteggere le articolazioni con gomitiere, polsiere e ginocchiere imbottite. Anche nel caso delle borsiti emorragiche si può procedere con l’aspirazione del liquido in eccesso, con l’asportazione chirurgica e con la terapia antibiotica unita ad infiltrazioni locali di corticosteroidi per alleviare il dolore e il fastidio.